C’è stato un momento, nella storia del Maine Coon, in cui le dita in più sono diventate improvvisamente “sbagliate”.
Prima erano comuni.
Poi sono diventate fuori standard.
Oggi stanno tornando.
La polidattilia non è una moda recente, non è una stranezza da esibire e non è un’anomalia da giustificare.
È un tratto genetico antico, radicato nelle origini stesse della razza.
E forse è arrivato il momento di dirlo con chiarezza.
Cos’è la polidattilia nel Maine Coon
Un Maine Coon “standard” ha cinque dita sulle zampe anteriori e quattro su quelle posteriori.
Un Maine Coon polidattile ha una o più dita extra.
Dal punto di vista genetico, si tratta di un tratto autosomico dominante: basta un genitore portatore perché possa essere trasmesso ai cuccioli.
Non è una malformazione né una patologia, e non compromette mobilità, equilibrio o salute.
Le dita extra possono presentarsi in modo diverso: talvolta come un piccolo pollice funzionale, altre come una zampa ampia “a fiore”. È una variabilità naturale, non una deviazione patologica.
Il gene della polidattilia: come si trasmette
Nel Maine Coon la polidattilia è legata a una mutazione genetica dominante spesso indicata come gene Pd.
Essendo dominante, non richiede che entrambi i genitori ne siano portatori per manifestarsi. È sufficiente che uno lo sia perché esista la possibilità di trasmissione.
La sua espressività è variabile: questo significa che il numero e la forma delle dita possono differire da soggetto a soggetto.
È importante sottolinearlo con chiarezza: la letteratura veterinaria non associa questo tratto a patologie o a compromissioni funzionali. Si tratta di una caratteristica morfologica, non di un difetto clinico.
I Maine Coon polidattili nelle origini della razza
Per comprendere la polidattilia bisogna tornare alle origini.
Il Maine Coon è una razza naturale, sviluppatasi nel Nord America attraverso selezione ambientale e adattamento spontaneo, non attraverso incroci artificiali programmati dall’uomo.
È il clima, il territorio e la sopravvivenza ad aver modellato questo gatto nel tempo.
In questo contesto, le zampe più larghe rappresentavano un vantaggio concreto: maggiore stabilità sulla neve, presa migliore su superfici bagnate, equilibrio nei movimenti.
La polidattilia non nasce come eccentricità. Nasce come espressione di una variabilità genetica già presente nella popolazione originaria.
Quando parliamo di Maine Coon polidattili quindi non stiamo parlando di un’aggiunta moderna o di una modifica estetica.
Stiamo parlando di un tratto che appartiene alla storia stessa della razza.
Perché la polidattilia non è un difetto
Con l’evoluzione degli standard di razza, la selezione si è concentrata su un modello morfologico più uniforme. Alcuni tratti, tra cui la polidattilia, sono stati progressivamente esclusi non perché dannosi ma perché non rientravano nell’immagine codificata della razza.
Ed è qui la distinzione fondamentale: esclusione non significa difetto.
Un tratto può essere fuori standard senza essere patologico.
Può essere meno diffuso senza essere sbagliato.
La polidattilia non altera il carattere, non modifica l’indole, non compromette la tipicità del Maine Coon. È parte della sua storia.
Approfondimento scientifico: cosa accade durante lo sviluppo
Dal punto di vista biologico, la polidattilia è legata a una variazione genetica che modifica il processo di formazione delle dita durante lo sviluppo embrionale.
Il gene coinvolto, chiamato SHH (Sonic Hedgehog), svolge un ruolo fondamentale nella formazione degli arti. Non si tratta di un gene danneggiato o patologico, ma di una diversa modalità di attivazione durante lo sviluppo embrionale. Questa variazione può portare alla formazione di una o più dita aggiuntive.
La caratteristica rimane limitata alla morfologia delle dita e non comporta alcuna compromissione funzionale.
Nel Maine Coon la polidattilia può manifestarsi in modo diverso da soggetto a soggetto: alcuni gatti presentano un solo dito in più, altri una zampa più ampia. È una naturale variabilità dell’espressione genetica.
Il riconoscimento nelle associazioni feline
Negli ultimi anni diversi allevatori hanno scelto di preservare la linea polidattile come parte integrante dell’eredità della razza.
Associazioni internazionali come la TICA – The International Cat Association riconoscono ufficialmente i Maine Coon polidattili nelle esposizioni, segno che questo tratto è considerato compatibile con la tipicità della razza.
Non si tratta di una concessione. È un riconoscimento della sua autenticità storica.
Perché scegliere un Maine Coon polidattile oggi
Scegliere un Maine Coon polidattile non significa cercare qualcosa di strano o di più raro ma riconoscere la storia completa della razza, accettare che la natura non è fatta di linee perfettamente simmetriche, preservare una variabilità genetica antica.
Un Maine Coon polidattile è un Maine Coon a tutti gli effetti: stessa struttura, stessa imponenza, stessa dolcezza, stessa intelligenza. Solo con una zampa che racconta qualcosa in più.
In Whitewillow la linea polidattile non è una curiosità.
È una scelta precisa, coerente con la storia della razza e con una visione di allevamento che tutela identità, salute e varietà genetica.
Domande frequenti sui Maine Coon polidattili
La polidattilia è una malformazione?
No. È un tratto genetico naturale presente storicamente nella razza.
Comporta problemi di salute?
No. Non è associata a patologie sistemiche né a riduzione della qualità di vita.
I Maine Coon polidattili possono partecipare alle esposizioni?
Sì. In alcune associazioni internazionali, come la The International Cat Association, sono ufficialmente riconosciuti.
Sono più rari?
Meno diffusi rispetto alle linee selezionate esclusivamente secondo lo standard tradizionale, ma parte della storia autentica della razza.
La natura non sbaglia. Siamo noi a volte, a restringere lo sguardo.
Con amore e incanto
Monica Whitewillow

