Chi vive con un gatto prima o poi si imbatte nei cosiddetti boli di pelo. Spesso vengono considerati un fastidio banale e inevitabile o come un episodio quasi folkloristico ma, in realtà, sono il risultato di un meccanismo preciso e, in alcuni casi, possono diventare un problema serio se non compresi e gestiti correttamente.
Conoscere come si formano i boli di pelo, come riconoscerli e quando intervenire permette di evitare sia sottovalutazioni sia interventi sbagliati.
Perché il gatto ingerisce pelo ogni giorno: il grooming
Come sappiamo, il gatto è un animale estremamente pulito che dedica una parte importante della giornata alla cura del proprio mantello. Questo comportamento, chiamato grooming, non è occasionale ma fa parte della sua routine quotidiana e si ripete più volte al giorno.
Durante il grooming il gatto utilizza la lingua, la cui superficie è ricoperta da piccole papille cornee rivolte all’indietro. Questa particolare struttura funziona come un pettine naturale e permette di rimuovere sporco e pelo morto in modo molto efficace.
Il pelo eliminato, però, non cade sempre all’esterno. Spesso rimane intrappolato nella lingua e viene ingerito. È un processo normale, quotidiano, che spiega perché una certa quantità di pelo entri regolarmente nell’apparato digerente del gatto.
Cosa sono i boli di pelo e come si formano
I boli di pelo, chiamati tecnicamente tricobezoari, sono accumuli di pelo ingerito che non viene digerito. Il pelo è resistente, non si dissolve e tende ad aggrovigliarsi, soprattutto quando è lungo e presente in quantità elevate.
Una parte del pelo ingerito riesce a transitare nell’intestino ed essere eliminata con le feci. Un’altra parte può invece fermarsi nello stomaco, dove inizia a compattarsi progressivamente. Non si tratta di un accumulo volontario, ma di una conseguenza fisica legata alla natura stessa del pelo.
Come fa il gatto ad accumulare grandi quantità di pelo
L’accumulo del pelo avviene nel tempo, poco alla volta. Ogni sessione di grooming aggiunge una piccola quantità di pelo che può restare nello stomaco senza creare disturbo immediato. A differenza del cibo e dei liquidi, che vengono progressivamente digeriti, mescolati e spinti verso l’intestino, il pelo non si dissolve, non si frammenta e non può essere digerito.
Le normali contrazioni dello stomaco hanno il compito di rimescolare il contenuto gastrico e di indirizzarlo verso l’intestino, ma non sempre riescono a trascinare con la stessa efficacia il pelo. Questo tende quindi a rimanere più a lungo nello stomaco, dove può aggrovigliarsi e compattarsi, soprattutto se è lungo e presente in quantità elevate.
Nel tempo, il pelo ingerito si accumula per semplice somma: non perché lo stomaco lo “trattenga”, ma perché segue dinamiche fisiche diverse rispetto al resto del contenuto gastrico.
Quando la quantità diventa sufficiente a stimolare meccanicamente la parete dello stomaco, l’organismo può tentare di eliminarlo attraverso il vomito.
Perché il bolo viene vomitato tutto insieme
Quando il bolo raggiunge una certa dimensione o stimola meccanicamente la parete dello stomaco, l’organismo può attivare il riflesso del vomito. Per questo motivo il bolo viene spesso espulso tutto insieme, senza cibo e senza bile, come se fosse stato “conservato” e poi rilasciato in un unico episodio.
In molti casi questo vomito rappresenta una sorta di valvola di sicurezza. Non è automaticamente un segnale di malattia, ma un modo con cui il corpo elimina ciò che non riesce a far transitare.
Come riconoscere il vomito da bolo di pelo
Nella pratica quotidiana il vomito da bolo di pelo si riconosce piuttosto facilmente.
Si presenta come un materiale allungato e compatto, spesso di forma cilindrica. Una caratteristica distintiva è la consistenza: se viene pressato o compresso, non si disfa.
Il vomito di cibo non digerito può talvolta assumere una forma simile, ma si scompone facilmente. Per questo motivo non è la forma in sé a fare la differenza, ma la compattezza. Nel caso del bolo di pelo, ciò che viene espulso è costituito quasi esclusivamente da pelo.
Attenzione! Quando il vomito serve a eliminare qualcosa (e cosa può succedere se viene bloccato)
È importante sapere che il vomito, in alcuni casi, è un tentativo dell’organismo di eliminare qualcosa che non dovrebbe rimanere nello stomaco.
Un gatto che ha un bolo di pelo presente può vomitare succhi gastrici, saliva o anche il cibo appena ingerito prima di riuscire a espellere il bolo vero e proprio. Questo accade perché il bolo irrita la mucosa gastrica e altera la normale motilità dello stomaco.
Bloccare il vomito senza comprendere la causa può essere pericoloso. Inibire farmacologicamente un meccanismo di difesa può impedire l’eliminazione del bolo e favorirne la permanenza o la migrazione nell’intestino, con conseguenze potenzialmente gravi.
I rischi dei boli di pelo non eliminati
Quando un bolo di pelo non viene eliminato né con le feci né con il vomito, possono comparire segnali da non ignorare o sottovalutare: stitichezza persistente, nausea, inappetenza, letargia, tentativi di vomito improduttivi.
Nei casi più seri il bolo può causare un’ostruzione o un’alterazione del transito intestinale. Sono situazioni rare, ma possibili, che richiedono un intervento tempestivo.
Quando è necessario l’intervento del veterinario
È fondamentale rivolgersi a un professionista se il gatto presenta vomito ripetuto, perdita di appetito, dolore addominale, assenza di evacuazioni o un peggioramento evidente delle condizioni generali. Aspettare che “passi da solo” può far perdere tempo prezioso.
In questi casi, oltre alla visita clinica, un’ecografia addominale può rivelarsi uno strumento molto utile. Permette di valutare lo stato dello stomaco e dell’intestino e di individuare eventuali alterazioni del transito o situazioni che richiedono un intervento tempestivo. Chiederla non significa essere allarmisti o scortesi, ma contribuire a una valutazione più completa del problema.
Pasta al malto ed erba per gatti: cosa aiutano e cosa no
La pasta al malto non scioglie il pelo e non induce il vomito. Agisce come lubrificante intestinale e può aiutare il transito del pelo verso l’eliminazione. Può essere utile come supporto, ma non va somministrata in modo continuativo o indiscriminato.
L’erba per gatti non serve a “far vomitare”. Stimola la motilità intestinale e può favorire l’eliminazione naturale del pelo, oppure, in alcuni casi, il rigurgito di un bolo già formato. Non è necessaria per tutti i gatti e non va forzata.
Entrambi sono strumenti di supporto, ma non sono né preventivi né risolutivi.
La prevenzione quotidiana, soprattutto nei gatti a pelo lungo
La buona notizia è che noi, con semplici accorgimenti quotidiani, possiamo fare la differenza nella prevenzione dei boli di pelo.
La spazzolatura regolare è uno degli strumenti più efficaci perché riduce in modo diretto la quantità di pelo ingerito durante il grooming. Diventa particolarmente importante nei periodi di muta, che nel gatto non avvengono in modo improvviso o “a blocchi”, ma sono legati soprattutto ai cambi di stagione e alla variazione delle ore di luce. In genere la perdita di pelo aumenta in primavera e in autunno, ma nei gatti che vivono in casa, con luce artificiale e temperature costanti, la muta può essere più graduale e prolungata nel tempo. In queste fasi, soprattutto nei gatti a pelo lungo, può essere utile spazzolare anche ogni giorno, mentre nei periodi più stabili è sufficiente mantenere una routine regolare.
Anche l’alimentazione gioca un ruolo importante nella prevenzione dei boli di pelo, perché influisce direttamente sulla qualità delle feci e sulla motilità intestinale. Un mio consiglio personale, da allevatrice e proprietaria di gatti fin dall’infanzia, è quello di evitare un’alimentazione basata esclusivamente su cibo secco, soprattutto nei gatti a pelo lungo.
Se per il vostro gatto avete scelto una dieta commerciale, un’alimentazione completamente o prevalentemente a base di cibo umido favorisce una migliore idratazione dell’intestino e un transito più regolare. Non si tratta di “sciogliere” il pelo, ma di creare le condizioni perché non si accumuli.
L’idratazione è strettamente legata a questo aspetto. Avere acqua sempre a disposizione è fondamentale, ma spesso non è sufficiente, perché molti gatti bevono poco. Anche per questo motivo l’apporto di liquidi attraverso l’alimentazione rappresenta un valido alleato nel mantenere le feci morbide e nel facilitare il transito intestinale.
FAQ – Domande frequenti sui boli di pelo nel gatto
I boli di pelo sono normali nel gatto?
Una certa ingestione di pelo è normale, ma la formazione frequente di boli non dovrebbe essere considerata inevitabile. Una gestione corretta può ridurne significativamente la comparsa.
Come distinguere un bolo di pelo dal vomito di cibo?
Il bolo di pelo è in genere compatto, di forma allungata e non si disfa se compresso. Il vomito di cibo non digerito, anche se talvolta simile nella forma, tende invece a scomporsi facilmente.
Un gatto con un bolo di pelo può vomitare altro prima?
Sì. In presenza di un bolo nello stomaco, il gatto può vomitare succhi gastrici o cibo appena ingerito prima di riuscire a espellere il pelo vero e proprio.
La pasta al malto previene i boli di pelo?
No. La pasta al malto può aiutare il transito intestinale come supporto, ma non è preventiva né risolutiva e non sostituisce una corretta gestione quotidiana.
Quando è il caso di preoccuparsi?
Vomito ripetuto, inappetenza, stitichezza, tentativi di vomito improduttivi o peggioramento delle condizioni generali richiedono sempre una valutazione professionale.
In questo articolo ho cercato di fare chiarezza su cosa sono i boli di pelo, come si formano, cosa possono comportare e perché la prevenzione passa soprattutto dall’osservazione e dalla gestione quotidiana del gatto. Spero che queste informazioni vi aiutino a riconoscere i segnali giusti e a intervenire prima che diventino un problema serio.
Con amore e incanto,
Monica Whitewillow

