Nel linguaggio comune si usa spesso l’espressione erba gatta per indicare prodotti molto diversi tra loro. A volte si parla della pianta che stimola il gioco e l’euforia. Altre volte dell’erba in vasetto che il gatto mastica.In altri casi si fa riferimento al matatabi, tradizionalmente utilizzato in Asia orientale e che negli ultimi anni ha iniziato a comparire anche nel mercato europeo come alternativa all’erba gatta.
Queste piante non sono intercambiabili e non hanno lo stesso scopo. Capirne le differenze permette di usarle meglio e di evitare aspettative sbagliate.
Cos’è l’erba gatta nel senso corretto del termine
Quando si parla di erba gatta in senso botanico si intende la Nepeta cataria, conosciuta anche come catnip. È una pianta aromatica della famiglia della menta e contiene una sostanza chiamata nepetalattone, responsabile della tipica risposta comportamentale in molti gatti.
L’effetto non è digestivo e non è nutrizionale. Il gatto non la cerca per mangiarla ma per annusarla. Dopo il contatto può strofinarsi, rotolarsi, mordicchiare, vocalizzare o giocare con maggiore intensità. L’effetto è temporaneo e tende a esaurirsi spontaneamente dopo pochi minuti, lasciando spesso spazio a una fase di rilassamento.
Non tutti i gatti reagiscono al catnip. La sensibilità è in parte genetica e molti cuccioli non mostrano alcuna risposta nelle prime settimane o mesi di vita. L’assenza di reazione non indica un problema.
L’erba gatta è quindi uno stimolo comportamentale, utile per arricchire l’ambiente, incentivare il gioco e rendere più interessanti oggetti come tiragraffi o cucce.
Erba per gatti: una funzione completamente diversa
Con l’espressione erba per gatti si indica invece un insieme di giovani graminacee coltivate appositamente per essere masticate. In genere si tratta di grano, orzo o avena fatti germogliare e venduti in vasetto.
Questa erba non contiene nepetalattone e non stimola il comportamento. Il suo ruolo è legato alla masticazione e al transito gastrointestinale. Molti gatti la utilizzano per facilitare l’eliminazione dei boli di pelo o per alleviare piccoli fastidi gastrici. Inoltre offre un’alternativa sicura alle piante ornamentali di casa, che spesso sono tossiche.
Non è necessario tenerla sempre a disposizione: molti gatti la cercano solo in determinati periodi, come durante la muta o quando aumentano le sessioni di grooming. Può essere offerta a cicli, osservando l’interesse individuale.
Nel Maine Coon, razza caratterizzata da mantello abbondante e grooming frequente, l’erba in vasetto può avere senso come supporto ambientale. Non deve però diventare una soluzione automatica a vomiti frequenti o ingestione compulsiva. In quei casi è sempre opportuno valutare la causa con il veterinario.
Matatabi o silver vine: lo stimolo preferito di molti gatti
Il matatabi, noto anche come silver vine, deriva dalla pianta Actinidia polygama. In commercio si trova sotto forma di bastoncini da masticare, polvere o inserti per giochi. L’effetto sul gatto è simile a quello dell’erba gatta, ma la sostanza attiva è diversa.
Molti gatti che non reagiscono all’erba gatta mostrano invece una risposta evidente al matatabi, che può quindi rappresentare una valida alternativa per stimolare gioco e curiosità.
Oltre allo stimolo comportamentale, i bastoncini di matatabi offrono anche un lieve beneficio meccanico per i denti grazie alla masticazione. Durante l’uso possono staccarsi piccoli frammenti che, se ingeriti accidentalmente, non sono in genere problematici. È comunque consigliabile offrirli sempre sotto supervisione e per periodi limitati, rimuovendoli quando iniziano a consumarsi, come per tutti gli stimoli olfattivi.
Altri “parenti”: valeriana e honeysuckle
Nel panorama delle piante attrattive per i gatti rientrano anche la Valeriana officinalis e il Tatarian honeysuckle (Lonicera tatarica). La valeriana è nota per il suo odore intenso e per la risposta marcata in alcuni gatti, mentre l’honeysuckle viene utilizzato soprattutto sotto forma di legno inserito nei giochi.
È importante chiarire che, nel caso dell’honeysuckle, non si parla di offrire la pianta in modo diretto ma di utilizzare esclusivamente prodotti specifici e lavorati per uso felino.
Come usare queste piante in modo corretto
Le piante stimolanti come catnip, matatabi, valeriana e honeysuckle andrebbero usate come strumenti di arricchimento, non come elementi fissi. Offrirle a rotazione mantiene l’interesse e riduce il rischio di sovrastimolazione, soprattutto in case con più gatti. In alcuni contesti specifici, come il trasporto o situazioni potenzialmente stressanti, possono essere utilizzate in modo mirato. Ad esempio, inserire un piccolo giochino con catnip all’interno del trasportino può aiutare a rendere l’ambiente più familiare e rassicurante durante il viaggio.
L’erba in vasetto segue una logica diversa. Deve essere fresca, coltivata appositamente per i gatti e sostituita quando perde vigore. Non va raccolta all’aperto né trattata come un integratore, ma considerata come un supporto ambientale.
In presenza di gatti particolarmente ansiosi, cardiopatici o con patologie note, è sempre consigliabile introdurre nuovi stimoli con attenzione e gradualità, osservando sempre la risposta individuale.
FAQ – Domande frequenti su erba gatta, erba per gatti e matatabi
Erba gatta ed erba per gatti sono la stessa cosa?
No. Con erba gatta si indica la Nepeta cataria, una pianta che stimola il comportamento del gatto attraverso l’olfatto. L’erba per gatti, invece, è composta da graminacee coltivate in vasetto e viene masticata per supportare il transito gastrointestinale e offrire un verde sicuro.
Perché il mio gatto non reagisce all’erba gatta?
La risposta all’erba gatta dipende anche da fattori genetici. Alcuni gatti non reagiscono affatto, mentre altri iniziano a farlo solo crescendo. L’assenza di reazione è normale e non indica un problema.
Il matatabi è diverso dall’erba gatta?
Sì. Il matatabi, o silver vine, deriva da una pianta diversa e contiene sostanze aromatiche differenti. Molti gatti che non rispondono all’erba gatta reagiscono invece al matatabi, con comportamenti simili di gioco e stimolazione.
L’erba per gatti aiuta contro i boli di pelo?
Può aiutare in modo indiretto favorendo il transito intestinale e la masticazione, ma non sostituisce una corretta gestione del mantello, dell’alimentazione e della toelettatura, soprattutto nei gatti a pelo lungo.
In questo articolo ho cercato di fare chiarezza su termini che spesso vengono usati come se fossero la stessa cosa. Spero che queste informazioni vi aiutino a scegliere con maggiore consapevolezza ciò che offrite al vostro gatto e a comprenderne meglio i bisogni quotidiani.
Con amore e incanto
Monica Whitewillow

